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Per la pace a Gaza, ma rispettando Israele e la Chiesa bolognese

Ciò che è successo a Bologna, in Piazza Maggiore, sabato pomeriggio è una preoccupante manifestazione di odio per Israele ed una provocazione pericolosa, irrispettosa per la Chiesa cattolica bolognese.

Credo sia comune alla maggior parte dei cittadini bolognesi ed italiani la preoccupazione per ciò che sta accadendo a Gaza, l’orrore per tutti i morti, militari e civili, israeliani e palestinesi. Con le aggravanti della rottura della tregua da parte di Hamas, del carattere terroristico di questa organizzazione, della reazione enorme, sproporzionata di Israele, che ha causato moltissime vittime anche fra civili, bambini, famiglie, donne. 

 Ma questa preoccupazione non ha nulla a che fare con lo schierarsi solo da una parte, con la stupidità del rituale dell’incendio della bandiera israeliana. Tutto ciò ha ancora meno a che fare con la provocazione della preghiera mussulmana in Piazza Maggiore, davanti a San Petronio. Proprio nei giorni in cui alta si è levata la voce della Chiesa cattolica per fermare questo massacro e per una tregua, per la pace.  

Occorre che il PD di Bologna faccia sentire in modo chiaro e netto la sua voce contro queste due reazioni non rispettose di Israele e della Chiesa bolognese e per una tregua, un cessate il fuoco a Gaza e nei territori segnati ora da questo orrore.  

La guerra non porta con sé nessuna ragione, ma solo torti e distrugge vite umane, ritarda sempre di più la comprensione fra i popoli. Rafforza Hamas, il terrorismo, invece di sconfiggerlo.

Pubblicato il 5/1/2009 alle 9.55 nella rubrica Diario.

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