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Diario On-Line di Loris Marchesini

5 gennaio 2009
Per la pace a Gaza, ma rispettando Israele e la Chiesa bolognese

Ciò che è successo a Bologna, in Piazza Maggiore, sabato pomeriggio è una preoccupante manifestazione di odio per Israele ed una provocazione pericolosa, irrispettosa per la Chiesa cattolica bolognese.

Credo sia comune alla maggior parte dei cittadini bolognesi ed italiani la preoccupazione per ciò che sta accadendo a Gaza, l’orrore per tutti i morti, militari e civili, israeliani e palestinesi. Con le aggravanti della rottura della tregua da parte di Hamas, del carattere terroristico di questa organizzazione, della reazione enorme, sproporzionata di Israele, che ha causato moltissime vittime anche fra civili, bambini, famiglie, donne. 

 Ma questa preoccupazione non ha nulla a che fare con lo schierarsi solo da una parte, con la stupidità del rituale dell’incendio della bandiera israeliana. Tutto ciò ha ancora meno a che fare con la provocazione della preghiera mussulmana in Piazza Maggiore, davanti a San Petronio. Proprio nei giorni in cui alta si è levata la voce della Chiesa cattolica per fermare questo massacro e per una tregua, per la pace.  

Occorre che il PD di Bologna faccia sentire in modo chiaro e netto la sua voce contro queste due reazioni non rispettose di Israele e della Chiesa bolognese e per una tregua, un cessate il fuoco a Gaza e nei territori segnati ora da questo orrore.  

La guerra non porta con sé nessuna ragione, ma solo torti e distrugge vite umane, ritarda sempre di più la comprensione fra i popoli. Rafforza Hamas, il terrorismo, invece di sconfiggerlo.

3 aprile 2008
Ferrara a Bologna: gli imbecilli non mancano mai

Sono molto lontano dalle idee di Giuliano Ferrara, non solo sulla legge 194. Soprattutto è inaccettabile costruire una lista elettorale, un partito, sulla questione della moratoria sull'aborto. Le parole hanno un senso: moratoria, se è una cosa seria, significa che dal giorno dopo si sospende la legge 194. Altrimenti ci prendiamo in giro.

Ma concordo con tutto ciò che ha commentato il sindaco Cofferati: ciò che alcune decine di persone , fra quelle contrarie a Ferrara che erano in Piazza ieri, hanno fatto è contrario alla libertà di pensiero, alla democrazia, alla tolleranza. Reazione violenta ed imbecille.

Imbecille due volte:

1)  perchè ogni idea deve avere lo spazio e la libertà per potersi esprimere; altrimenti siamo una democrazia incompiuta e che ha paura delle idee avverse

2)  perchè in questo modo l'iniziativa di Ferrara ha avuto una grande eco, cosa che lui stesso ha probabilmente preventivato; in questo modo si è fatta molta pubblicità a Ferrara e lui è diventato addirittura vittima dell'intolleranza. Tra l'altro se c'è una persona che non si fa intimidire è proprio Ferrara.

Non è la prima volta che queste reazioni avvengono a Bologna. Anche su questo, come sul degrado della città, occorrerà lavorare per fare di Bologna non solo una città avanzata dal punto di vista economico e sociale, ma anche come esempio di tolleranza e libertà. Ed anche se è comprensibile l'avversione di tante donne per la campagna di Ferrara, non è accettabile l'invito (Wittgenstein probabilmente lo diceva pensando ad altro) a tacere. Di tutto si deve poter parlare.


Foto Emmevi (www.corriere.it)






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