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Diario On-Line di Loris Marchesini

15 giugno 2009
La scossa se la deve dare il gruppo dirigente del PD
Durante questi mesi di segreteria Franceschini, a parte poche note stonate, dopo aver toccato il fondo, vi è stato un buon clima collegiale attorno al segretario stesso, che ha lavorato bene, ha fatto davvero tutto quello che era possibile.

Ma evidentemente la voglia di protagonismo di alcuni dirigenti nazionali, di alcuni effettivi o pseudo-leader nazionali è un'erba cattiva difficile da sradicare. Ed infatti è cresciuta di nuovo in questi giorni, con le dichiarazioni più disparate, con candidature o auto-candidature alla segreteria del PD, in giorni in cui l'unica preoccupazione di costoro dovrebbe essere girare l'Italia (e non gli studi televisivi) per far vincere il centrosinistra nei ballottaggi e spiegare agli elettori perchè e cosa andare a votare per il referendum elettorale.

Oltre alla cattiva politica di costoro c'è anche il dilettantismo, l'incapacità di concretezza, l'incapacità di fare una battaglia e di vincerla. Perchè parlare ora di una scelta politica che dovrà avvenire, se avverrà, in autunno ? E poi perchè parlare tanto di congresso, in modo totalmente sfasato con gli eventi attuali che preoccupano gli elettori del PD, quando, per esempio, nello statuto del PD il congresso non è neanche previsto ?

Quale acuta mente può partorire l'idea che il segretario debba essere un ambientalista (Realacci) o un cattolico zelante (Binetti) o l'extrema-ratio (D'Alema) oppure un quarantenne (Zingaretti). Ma perchè allora non dovrebbe essere un gay, oppure un precario, oppure un ateo, oppure un attore, etc., etc.. Vi è da deprimersi davvero in questo impazzimento ed in questa confusione dilettantesca.

Ma sappiano questi signori che è possibile sempre fare peggio del peggio: il progetto del PD potrebbe fallire (nonostante che perfino alcuni di loro pensano che il 26,1% sia un fallimento: un quarto di elettori nonostante tutto ci vota e voi sputate su questo piatto??!!).

Spero in un veloce rinsavimento già da oggi, ma se dovesse servire, mi permetto di dare un consiglio, di proporre un aiuto: nel mio Comune (Anzola dell'Emilia - BO) il PD ha preso il 51,5% alle europee, il 54,5% alle provinciali (primo Comune in provincia di Bologna) , il 61,3% (!!) alle comunali (da solo, unico Comune in Provincia di Bologna). Ha aumentato il 4% sul 2004, ha cambiato l'80% dei candidati (età media: sotto i 40). E' un partito fatto solo da dilettanti che si impegnano nel tempo libero, senza percepire un € (anzi alcuni ci rimettono alcune centinania di € all'anno). Abbiamo deciso una linea politica che ha messo in crisi il centro-destra, ha evitato il protagonismo di IDV, ha portato bene anche alla lista di "Sinistra Unita" con cui non abbiamo voluto fare l'alleanza.

Bene: siamo disponibili, in tutta modestia ed umiltà, ad impartire qualche lezione di buona politica. Noi abbiamo vinto, oltre che per i risultati del nostro mandato, anche per altre due ragioni: unità del PD locale e continua immersione in mezzo ai cittadini.
23 febbraio 2009
Matteo Renzi, se tieni davvero al PD, smettila di dare interviste!
Oggi ho letto le risposte che Matteo Renzi, candidato del PD a sindaco di Firenze dopo aver vinto le primarie, ha dato a Francesca Schianchi della "Stampa". "Hanno eletto il vicedisastro", ha detto a proposito dell'elezione di Dario Franceschini. Se questo significa essere l'Obama italiano, se questa è la forza in più che i giovani emergenti possono portare al progetto del PD, io ne faccio volentieri a meno. Molte risposte di questa intervista sembrano la fotocopia aggiornata di alcune velenose risposte di Massimo D'Alema. Allora meglio tenersi l'originale e soffrire una volta sola.

Per fortuna che Franceschini, sabato, ha chiesto solidarietà, unità sulle decisioni e polemiche, discussioni aspre non sui giornali o in TV, ma nei colloqui dirette fra le persone, nella riservatezza. Renzi pensa di aiutare il progetto del PD, dello stesso congresso e delle future primarie (vere) con queste dichiarazioni ? Io gli consiglio di pensare a Firenze, dove gli auguro di vincere. E' già molto dura comunque. Senza aggiungere il carico di irritazione e di indignazione che molti elettori ed iscritti, che hanno davvero a cuore il PD, avranno già oggi di nuovo dopo aver letto queste dichiarazioni.

Renzi ha 34 anni, è già un uomo adulto da molto tempo, anche se oggi in Italia sembra che un trentenne dovrebbe essere considerato quasi adolescente. Ha sicuramente capacità, carisma. Pensi a La Pira più che a Obama, impari da persone "vecchie" come Piero Fassino che, con tante vittorie dal 2002 al 2006, si è fatto da parte continuando ad aiutare gli altri. Come in questi ultimi giorni, in cui ha lavorato dietro il palcoscenico per costruire una soluzione condivisa, certo non definitiva, in un momento drammatico. Le primarie ed il congresso in questo momento volevano dire tornare a guardarsi l'ombelico, non essere presenti in mezzo alla società, in Parlamento, nelle campagne elettorali.

Abbiamo bisogno di una nuova generazione di giovani dirigenti capaci, competenti, generosi, con idee nuove. Non abbiamo bisogno di giovani arroganti e che imitano gli aspetti peggiori delle generazioni più anziane.


11 dicembre 2008
La questione morale c'è. Anche per il PD.
Premesso che non è vero che ieri Veltroni abbia detto (assieme a D'Alema) che "non c'è nessuna questione morale" nel PD, in tante dichiarazioni avverto però il tentativo di minimizzare, di privilegiare la denuncia di episodi gravi di questione morale del centro-destra.

La questione morale riguarda purtroppo anche il PD. Non mi riferisco agli aspetti penali su cui la magistratura indaga e che non devono essere oggetto di commenti politici in libertà. Mi riferisco a ciò che emerge dagli episodi (D'Alema ne ha contati 7 nel Paese ...) di questi giorni in cui sono coinvolti esponenti del PD. Dalle parole, dai fatti emersi ne viene fuori una fotografia di una parte del "personale politico" democratico di dubbia moralità, di arroganza, di abitudine al chiacchiericcio, di mancanza di rigore e di  scarsa attenzione al bene comune. E di attaccamento estremo al potere, alla carica istituzionale anche quando, speriamo,  si è innocenti ma indagati e chiacchierati.

Io non rimpiango gli anni '80, non sono mai stato convinto della diversità dell'allora PCI. Ma bisogna dire, purtroppo, che le parole di Enrico Berlinguer del luglio 1981 (raccolte da Eugenio Scalfari) sono ancora tutte valide, brutto segno per la politica e perla stasi di questo Paese:
 

“La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell'amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell'Italia d'oggi, fa tutt'uno con l'occupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt'uno con la guerra per bande, fa tutt'uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano. Ecco perché gli altri partiti possono provare d'essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche. [...] Quel che deve interessare veramente è la sorte del paese. Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi; rischia di soffocare in una palude.”

Dopo le elezioni in Abruzzo è assolutamente necessario che vengano presi provvedimenti per fare "pulizia" nel PD: sia per eventuali responsabilità penali, sia nel caso di dirigenti che sono da troppo tempo in posti dove hanno assunto arroganza ed attaccamento alla poltrona e si sono allontanati dall'unico motivo per cui dovrebbe esistere la politica: essere al servizio della comunità e del bene comune. Le carriere e le ambizioni personali devono assolutamente essere in subordine rispetto a ciò.

Seri e duri, ha detto ieri Veltroni. Ed ha aggiunto:
"Non bisogna fare di ogni erba un fascio perché esistono migliaia di amministratori onesti e perbene. Non dimentichiamo che esistono anche esponenti del governo che hanno avuto rapporti con i poteri criminali e della camorra. Ci sono persone perbene in tutti gli schieramenti, ma non accetto la propaganda volgare e fatta con la scure". D'accordissimo, ma muoviamoci!
23 novembre 2008
Ai “dalemiani” di ReD: cominciate ad impegnarvi nel tesseramento al PD

Nella confusione e nell’atmosfera tutt’altro che concreta e solidale che regna attualmente nei vertici nazionali e regionali del PD, riemerge in questi giorni l’iniziativa dell’associazione ReD (Riformisti e Democratici), lanciata ad inizio estate da Massimo D’Alema. Che subito si affrettò a chiarire che non è in contrapposizione al PD, che non è una corrente, ma vuole essere il “software” dei democratici:

L’associazione e le sezioni non vanno concepite in contrapposizione: sono come il software e l’hardware. E’ la società italiana ad essere articolata in modo tale che molte persone hanno difficoltà a partecipare ad una iniziativa dentro una sezione, ma magari possono desiderare di partecipare ad un confronto in un altro luogo. Noi offriamo un’opportunità in più”

Ora, a parte che riformista e democratico è proprio il carattere del PD (quindi perché ribadirlo con un’associazione?), questa teoria del software (i pensatori, coloro a cui piace discutere e proporre ..) e dell’hardware (le sezioni, che poi sono i circoli, con dentro persone che ogni giorno faticano mettendo il loro tempo libero, le loro braccia e gambe, la loro testa, le loro idee, il loro know how, che spesso è maggiore di quello di tanti dirigenti di partito, la loro passione …) sta in piedi solo se parliamo dell’architettura dei sistemi informatici, non certo di quella di un partito moderno per il XXI° secolo.

Dicevo che l’iniziativa di ReD oggi riemergerà nella nostra regione, con un evento inaugurale a Bologna il 18 dicembre. Oggi, su “La Repubblica”, viene intervistata sull’evento Gabriella Ercolini che dice alcune cose che mi hanno davvero fatto arrabbiare:

Le adesioni via Internet sono già state raccolte ma adesso parte anche la vera e propria campagna di tesseramento che darà un radicamento territoriale all’associazione ReD promossa da Massimo D’Alema. Le tessere sono un modo per avere visibilità, contarsi e pesarsi, dovrebbero averle anche i partiti che vogliono ripartire dal territorio”

Sentirsi consigliare di fare il tesseramento al PD da chi sta lavorando per fare il tesseramento ad un'associazione e non dà priorità proprio al PD mi sembra troppo. Nello stesso articolo vengono poi citati alcuni degli aderenti a ReD della nostra regione, fra cui spicca il nome del Presidente, Vasco Errani.

Bene, voglio dire a Gabriella Ercolini e a Vasco Errani in tutta sincerità e lealtà, ma anche con un po’ di indignazione, che la loro prima preoccupazione, dopo aver onorato il loro incarico di amministratori regionali per cui sono stati eletti grazie ai DS, alla Margherita, all’Ulivo (ora PD), grazie a molto hardware territoriale, dovrebbe essere quella proprio di contribuire a radicare maggiormente il PD, a tirarsi sù le maniche, andare nei loro circoli di appartenenza, e rendersi disponibili per fare il tesseramento al PD 2008/2009 sul territorio. Voglio ricordare loro che le tessere sono pronte da ottobre, che il PD, nonostante tutto, è già molto radicato nel nostro territorio (circa 32.000 adesioni nel coordinamento di Bologna, circa 850 solo ad Anzola dell’Emilia, il mio Comune). 

Solo dopo che avranno fatto questo, potranno dedicare l’eventuale tempo residuo (se ci sarà, vi posso garantire che per chi ha una professione che lo impegna circa 10 ore al giorno, poi è impegnato la sera ed il sabato come consigliere comunale con il gettone di 25 € e come dirigente di base del PD .. di tempo non ne rimane) al think thank di ReD e al suo tesseramento per avere ….. altra visibilità (?!). Ma sarebbe meglio che anche questo tempo residuo fosse dedicato a discutere, a produrre software nel Partito Democratico in modo condiviso e partecipato, democraticamente, assieme a quell’hardware che non è fatto da galoppini, ma dalle vere teste pensanti di questo PD e non dai vari Villari e Latorre.

Ovviamente queste mie considerazioni sono valide anche per tutte le altre associazioni o fondazioni nate nella galassia del PD e per i loro promotori ed aderenti.

Cosa ne pensate ? E' solo un'opinione mia isolata o qualcun altro la pensa così ?



7 novembre 2008
Per Obama l'Italia non è fra le nazioni amiche più importanti
Oggi abbiamo letto questa news:

"Obama telefona a nove leader mondiali, ma non a Berlusconi

Il presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama, ha telefonato a nove leader mondiali che lo avevano chiamato per congratularsi per il risultato del voto del 4 novembre. Obama, secondo fonti della transizione, ha chiamato per ringraziarli il presidente francese Nicolas Sarkozy, il messicano Felipe Calderon, il sudcoreano Lee Myung-bak e i premier australiano Kevin Rudd, canadese Harper, israeliano Ehud Olmert, giapponese Taro Aso, britannico Gordon Brown e la cancelliera tedesca Angela Merkel" (da www.repubblica.it)

Quindi Obama, in questo modo, ha preso subito i contatti con le nazioni amiche più importanti del pianeta: Francia, Germania, Gran Bretagna, Messico, Israele, Giappone, Corea del Sud, Australia, Canada. Una nuova geo-politica con cui Obama inizia il suo mandato di maggior leader mondiale.

Non l'Italia, non Berlusconi. Purtroppo nessuna sorpresa, le motivazioni sono due: la perdita di importanza economica e geopolitica dell'Italia e le continue pessime figure che Berlusconi ed altri del centro-destra fanno fare al nostro Paese, fino a provocare incidenti diplomatici.

Uno scenario pericoloso per il prossimo, difficile futuro degli italiani; che differenze con i tempi di De Gasperi ma anche con quelli recenti di Romano Prodi e D'Alema!




20 ottobre 2008
Più che Riformista .... Rancorista !
Per me un giornale, non importa quale punto di vista politico abbia, è sempre un oggetto attraente, ho sempre curiosità per le opinioni più varie. Figurarsi la mia curiosità per la nuova edizione di un giornale, in questo caso “Il Riformista” di Antonio Polito. Quindi stamattina l’ho comprato e ho letto qualche articolo. A partire dal “bestiario” di Pansa, trasportato dall’Espresso al Riformista. E dal breve corsivo di Giuseppe Caldarola, ex-direttore dell’Unità ed ex-parlamentare dei DS. 

Premessa: trovo sempre Pansa uno dei giornalisti italiani più brillanti, spesso eccessivo nel bestiario ed anche nei suoi ultimi lavori librari che hanno focalizzato, fra storia e romanzo, il periodo della Resistenza e delle violenze dopo la Liberazione. Non sono uno degli esagitati di sinistra che si scandalizza di ciò che ha scritto e commentato sulla Resistenza e sulle sue drammatiche ed orribili violenze che ha compiuto dopo il 25 aprile 1945. E’ necessario parlare di tutto, senza mai dimenticare il contesto (quello di 20 anni di dittatura nazi-fascista, non il 2008) e chi combatteva per lo scopo giusto (poi le persone potevano essere stupende od orribili da entrambi gli schieramenti).

Siamo invece sul rancore totale e sulla menzogna quando dice (3 ottobre 2008, a proposito delle critiche di alcuni esponenti dell’Anpi al film di Spyke Lee): “L'Anpi non conta niente, e' solo una piccola setta politica nata da una scissione delle associazioni di partigiani. Oggi e' una setta di fanatici che vedendo sparire per motivi anagrafici molti associati ha aperto le iscrizioni ai giovani e sono entrati molti no global".

Detto questo, la lettura del bestiario riformista mi ha amareggiato (pazienza, si può sempre fare altro la prossima volta). Parte bene Pansa, documentando la rabbia, il disprezzo di tanti italiani verso le banche ed i politici che stanno rovinando l’economia. L’immagine è la scritta sull’asfalto di un borgo toscano: “Tutti al muro!”. E’ così, purtroppo sarebbe necessario incanalare la rabbia verso una partecipazione democratica, critica, che sferzi i politici a cambiare, ad essere più responsabili. Ma come prosegue Pansa ? Riservando 2/3 del suo bestiario logorroico ed incazzoso ai “vecchi” dirigenti della sinistra (tra i 50 ed i 60 anni, lui sì che è un giovanotto, se la cava dicendo che non è un capo di governo), mentre chi governa, guarda caso, è il centro-destra. Bella distorsione. Al centro-destra riserva il terzo rimanente, ma per criticare bonariamente il suo capo, una sorta di Dorian Gray. Per valorizzare la sua prima linea forte: Tremonti, Sacconi, Brunetta, perfino Matteoli e Gelmini (??!!). Dice che all’età di Berlusconi si tende a sbroccare, a parlare a vanvera. Pansa, che onestamente dice che ha un anno in più di Berlusconi, in questo scritto dimostra di saper sbroccare e parlare a vanvera in modo eccellente. Vi sono giudizi al veleno su D’Alema, Fassino (un po’ meno), Veltroni. Una sorta di giudizi rancorosi, altro che polemica giornalista. Senza toccare altri dirigenti di centro-sinistra, irridendo alla manifestazione del 25 ottobre.

Ho letto anche il corsivo di Caldarola: qui la faccio breve. Vi è una involuzione preoccupante, non tanto per le sue attuali posizioni politiche (Giuliano Ferrara al suo confronto è un gigante, un grande giornalista), quanto per l’argomentare da giornalista, da commentatore. Neanche un modesto consigliere comunale di un piccolo Comune di Forza Italia (neanche l’on. Fabio Garagnani) riuscirebbe a fare peggio di lui nel descrivere le ipotetiche manipolazioni dei genitori (o nonni) sessantottini sui ragazzi e bambini nell’attuale protesta scolastica.

Ma in che mondo vivono costoro ? Per fortuna sul nuovo giornale vi è dell’altro. Altrimenti più che Riformista si dovrebbe chiamare “Il Rancorista di sinistra”.

25 giugno 2008
ReD, ma come Responsabilità e Dovere
Avevo già scritto in un mio post di alcuni giorni fa dell’insofferenza che provo per tutte le iniziative più o meno politico-culturali che sembrano coprire sotto una coltre di disinteresse il PD: Italiani Europei di D’Alema, Formiche di Follini, Quarta Fase di Fioroni e Franceschini, 360 di Letta, etc.. 

Ieri, non ne sentivo la mancanza, una nuova creatura: ReD, Riformisti e Democratici, presentata da D’Alema, De Castro ed altri. Per carità: nessuna corrente, tanto meno un altro partito, nessuna intenzione di creare difficoltà al PD e a Veltroni, ci mancherebbe!

Ma anche nel simbolo di ReD vi è una (inconsapevole?) sottrazione di qualcosa al PD, come se si dovessero prendere bandiere ed uomini e spostarsi su territori più comodi.

Io ho grande stima e ammirazione per le persone curiose, creative, che mettono in campo nuove iniziative e sfide non settarie, che alzano il tono del dibattito politico e culturale. Quindi, se l’ambiente fosse quello di studiosi, di docenti universitari, ben vengano cenacoli intellettuali aperti, di ricerca ed innovazione.

Ma stiamo parlando del PD, un partito ancora incompiuto, con però già 12 milioni di elettori in dote ed un difficilissimo ruolo di opposizione da svolgere, di “governo ombra” che fino ad ora tale è rimasto. Occorrerebbe quindi, da parte di questi effervescenti uomini politici (che sono tutti parlamentari eletti e pagati molto per fare il proprio dovere nel Parlamento e nei loro territori dove sono stati eletti), un quotidiano duro lavoro per rispondere alle gravi condizioni di questo nostro Paese e non l’ambizione per la visibilità politica ed il ruolo intellettualistico.

Occorrerebbe davvero una più forte ReD: Responsabilità e Dovere. Aggiungo la lettera U, come Umiltà: quella della maggior parte degli attivisti del PD che, gratuitamente e quotidianamente lavorano nel Paese, nelle città, nelle istituzioni per fare il proprio dovere politico, per dare voce al progetto ed alle proposte del PD stesso. E che, in aggiunta, devono anche sempre più rispondere alle domande dei cittadini su queste bizzarre iniziative per distinguersi dalle difficoltà del PD. L’Umiltà che manca a questi massimi dirigenti del PD, che sono preoccupati più di tenere vivo il loro personale protagonismo che l’impegno per cambiare insieme questo Paese.


18 giugno 2008
Vorrei che fosse il PD e non Moretti a dare la linea
Dopo il sì del centro-destra al Senato sull'emendamento "salva-premier" (che sospende i processi per i reati fino al 30 giugno 2002), penso che sia ormai chiaro a tutti, anche ai più inguaribili ottimisti e sostenitori della priorità del dialogo, che la misura è colma e che questo Paese, forse con maggiore rischio del 2001, sta correndo verso la negazione del diritto e lo sfascio delle fondamenta di solidarietà, progressività ed attenzione all'ambiente.

Un magistrale commento di Giuseppe D'Avanzo su "La Repubblica" ce l'ha ricordato stamattina.

Ma voglio solo elencare una parte della sequenza che in queste settimane il governo Berlusconi ci ha presentato:
- emendamento per salvare rete 4
- reato di immigrazione clandestina
- riavvio progetto del Ponte sullo Stretto
- esercito nelle città
- attacchi alla magistratura
- riavvio progetti di centrali nucleari
- rinvio della class-action
- blocco delle intercettazioni
- peggioramento continuo, colpevole, della situazione di Alitalia
- tagli veramente gravi (progetti contro violenza alle donne, fondi per integrazione immigrati e tantissimi altri) per coprire eliminazione ICI prima casa estesa a tutti, anche ai ricchi ed alla maggior parte delle case di lusso
- norma "salva-premier"
- pianificati tagli agli enti Locali per 23,8 miliardi dal 2009 al 2011

Ho dimenticato sicuramente qualcosa. Ma questa è la situazione.

Ora è necessario che il PD, in modo corretto e democratico, porti a termine il progetto di costituzione del partito, faccia il suo congresso, si radichi sul territorio di più. Ma questa è "manutenzione interna", quasi ininfluente sugli interessi dei cittadini e del Paese. Occorre che Veltroni, l'esecutivo del PD dica subito ed in modo chiaro quale iniziativa politica, sociale intende prendere in tutto il Paese per contrastare questi provvedimenti e questo disegno. Qui non si tratta di "anti-berlusconismo" rozzo, ma di essere forza responsabile dirigente anche se si è all'opposizione. E si tratta di incidere nel Paese, far capire cosa è in gioco e chiamare chi ci sta a reagire democraticamente.

Vorrei che questo, senza aspettare l'autunno, fosse fatto da Veltroni e dal PD, non vorrei trovarmi un Nanni Moretti o un Beppe Grillo cha danno la linea con lo stato maggiore del PD chiuso nelle stanze o che si limita all'azione parlamentare.

Un'ultima cosa: vorrei che fosse chiaro a tutti che le varie iniziative esterne di importanti dirigenti del PD (ItalianiEuropei di D'Alema, 360 di Letta, l'area Bindi che si riunisce spesso e sul territorio regionale, Incontriamoci/Fabbrica del Programma di Santagata, Quarta Fase di Franceschini e Fioroni, le Formiche di Follini, etc..) hanno senso ed interesse per l'azione del PD solo se sono solidali con la sua azione. Altrimenti sono solo la cameretta dei giochi di qualche scontento ed allargano ancora di più la distanza con i cittadini ed i loro bisogni. Per inciso: ma se invece di dedicare tempo a questi strumenti "d'area", incontrassero più cittadini, visitassero città, regioni ?

Un attivista del PD come pensate che reagisca di fronte a Massimo D'Alema che dice: " ... ma io sono un simpatizzante del PD ..." ?
3 gennaio 2008
Con tutto il rispetto: siamo impazziti?
Se mi lascio andare ai luoghi comuni, posso dire di essere da tanti anni un veltroniano. Mi ha sempre dato fastidio una certa supponenza compiaciuta di D'Alema, anche se ho sempre valutato molto bene la sua intelligenza politica e la sua capacità di governo.
Stavolta però ho dato questo titolo al mio post ricavandolo da una frase conclusiva di D'Alema di ieri sera. Che ha detto all'intervistatore esattamente ciò che ieri ho pensato dopo aver letto la notizia della dichiarazione di Franceschini sul sistema elettorale francese.

Speriamo che siano i postumi del panettone e dello spumante, e non la ragionata confusione che ci potrebbe portare allo sbando durante questo bisestile 2008, come Partito Democratico e come Governo Prodi.

Vi è già una proposta diversa del PD per la riforma elettorale, ed anche su questa sarà difficile raggiungere un'intesa con il centro-destra. Inoltre Prodi sta cercando di ricucire l'Unione, in particolare con la sinistra radicale. Ed il PD cosa fa ? Propone un'altro sistema elettorale, creando contemporaneamente malumori nel centro-destra, nell'Unione e, quindi, creando altre difficoltà a Prodi.

Inoltre: la riforma elettorale è importante, ma vi sono questioni che riguardano la vita quotidiana delle persone che sono ancora più importanti. E su queste il PD non si sta esercitando molto. Mentre invece il centro-destra sta lanciando proposte ed azioni su argomenti molto seri e concreti: mi riferisco all'EcoPass della Moratti (si vedranno i risultati, ma credo che sia un'azione giusta e che dovrebbero fare così anche nelle altre grandi e medie città: perchè non si ricorda che il "rosso" Livingstone da anni ha attivato a Londra questo ticket ?) ed alla provocazione di Ferrara sulla moratoria dell'aborto (secondo me è qualcosa di serio e su cui riflettere e non solo produrre comunicati di rigetto).

Infine, trovo molto giusta la riflessione che Stefano Rodotà faceva ieri su "La Repubblica": stiamo iniziando a celebrare (giustamente) il 60° della Costituzione ma, contemporaneamente questa viene sminuita, contraddetta sia dagli attacchi alla laicità dello Stato sia dai vari tentativi di alcuni partiti di darsi propri "manifesti" di valori. E penso, in questo secondo caso, si riferisse in particolare al PD. Penso abbia ragione, perchè fare un "manifesto" dei valori e non, invece, fare della Costituzione il proprio "faro" valoriale ? Poi, certo, occorre avere un proprio programma politico serio che contraddistingua obiettivi e modo di essere del PD.


   (Titolo dell'intervista a Walter Veltroni del "Foglio" del 19 dicembre 2007)


16 novembre 2007
15 novembre 2007: una giornata buona per l'Italia
Una giornata veramente positiva per l'Italia, ieri. Certo: non solo per il centrosinistra, per Prodi, ma per tutto il nostro Paese. Che ora ha la possibilità, dopo il voto al Senato sulla Finanziaria 2008, di gestire il bilancio 2008 con tempi e strumenti corretti, con politiche nuove, con un profilo più civile ed innovativo, basti pensare alla "class action".
E possiamo davvero dire, ironizzando un pò, che Anna Finocchiaro ha fatto le scarpe al centro-destra (soprattutto a Sacconi). Un centro-destra messo male se in Senato deve ricorrere ad un famoso e rozzo gesto del comunista sovietico Kruscev per esporre le sue ragioni.

Poi il voto all'ONU con esito favorevole (anche se occorre poi il voto dell'assemblea plenaria in dicembre, dove avrà la presidenza l'Italia) per la proposta italiana di moratoria della pena di morte.
Un risultato storico, ascrivibile molto all'impegno del Governo italiano.

"La commissione dell'Onu per i diritti umani ha votato ieri in favore di una risoluzione che invoca una moratoria globale per la pena di morte, guardando alla sua futura abolizione.La risoluzione è stata approvata 99-52 con 33 astenuti, dopo due giorni di dibattito. Giappone, Cina e Stati Uniti erano tra gli oppositori.L'Assemblea Generale voterà la mozione il mese prossimo e si pensa che l'approverà.Il testo dice che "l'uso della pena di morte mina la dignità umana e non ci sono prove che rappresenti un deterrente, e ogni errore giudiziario nell'applicazione della pena di morte è irreparabile e irreversibile".Il documento chiede agli stati di diminuire progressivamente l'uso della pena capitale e il numero di delitti per cui può essere applicata.Ottantasette paesi -- inclusi i ventisette Ue, una dozzina di paesi dell'America latina e otto africani -- hanno elaborato congiuntamente la bozza della risoluzione." (da Reuters)


(foto dal sito web del Ministero del Commercio Internazionale)

Consiglio l'articolo di oggi su "L'Unità" di Furio Colombo:

http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=70633

Tanti hanno lavorato bene. Un grazie particolare a Romano Prodi, Anna Finocchiaro, Massimo D'Alema, Emma Bonino per questo 15 novembre storico.

Chi vuol bene all'Italia, oggi può essere più sereno.

Si può fare molto anche con poco, anche con solo 2 voti in più al Senato. Anche partendo da soli e coinvolgendo quasi 100 nazioni all'ONU.

E' un giorno positivo anche per il Partito Democratico, da cui molto è venuto per questa giornata. Ma che riceve anche molto da questa giornata, anche il tempo e la serenità per completare la sua fase costitutiva.


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