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Diario On-Line di Loris Marchesini

31 ottobre 2008
A Bologna il 14 dicembre il PD fa le primarie: per ora 4 candidati
Il PD di Bologna, dopo la candidatura di Andrea Forlani e la rinuncia del sindaco Sergio Cofferati, ha deciso che il 14 dicembre si faranno le primarie per scegliere il candidato sindaco alle elezioni comunali della primavera 2009; a questo punto i candidati sono 4:

- Andrea Forlani, presidente del quartiere Santo Stefano

- Flavio Delbono, vice-presidente della Regione ER

- Virginio Merola, assessore all'urbanistica del Comune di Bologna

- Maurizio Cevenini, presidente del Consiglio provinciale di Bologna

Segnalo agli altri bloggers e agli appassionati di politica questa situazione che, nonostante sia prevista ed auspicata dallo statuto del PD, non è finora pratica molto seguita in Italia ed anche nel PD, per gli altri Comuni. La vicenda Cofferati ha sicuramente messo in difficoltà il PD di Bologna, ma ha aperto una opportunità per effettuare vere primarie. E ciò ha già sparigliato i giochi, con dirigenti ed eletti del PD ex-DS che hanno dichiarato che appoggeranno un candidato ex-Margherita e viceversa. Anche così può avanzare il processo di innovazione e costruzione del PD.

Segnalo anche il portale del PD di Bologna. Attivato in marzo, con un blog di forti discussioni, un sito certamente non statico e monodirezionale:

www.pdbologna.org


5 febbraio 2008
Quali partiti sono disponibili ad impegnarsi su questi punti ?
Soprattutto in questi giorni parlo e mi confronto con tanti cittadini, colleghi, di centrodestra, centrosinistra o indecisi. E da tutti loro, almeno da quelli non completamente qualunquisti, arriva una domanda unica: quella di uno scatto di impegno per fare del bene all'Italia, per il bene comune. 
 
Ed allora credo che tutti i partiti, non importa lo schieramento, dovrebbero impegnarsi per questi obiettivi che attengono al bene comune ed alle regole per una corretta pratica della politica:
 
1)  non candidare chi ha subito condanne definitive, ma anche chi è soggetto di inchieste in corso (innocente o colpevole che sia) riguardanti corruzione, criminalità organizzata ed altri reati gravi
 
2) realizzare in modo condiviso la riforma della legge elettorale con accorgimenti per eliminare frammentazione (sbarramento al 5%), assicurare stabilità (premio di maggioranza) e consentire ai cittadini di poter scegliere i candidati da eleggere
 
3)  realizzare in modo condiviso le riforme costituzionali per innovare e modernizzare la democrazia parlamentare (diminuzione deputati e senatori, funzioni diverse per Camera e Senato)
 
4)  rispettare i parametri finanziari previsti dalla UE, impegnarsi per la diminuzione costante del debito pubblico e per l'aumento costante dell'avanzo primario, continuare in modo deciso nella lotta all'evasione fiscale; tutti impegni che altro non sono che far rispettare le leggi e gli impegni internazionali
 
5)  affrontare subito il problema della perdita di potere d'acquisto, di impoverimento dei lavoratori dipendenti e dei pensionati con provvedimenti di parziale detassazione ed interventi sociali (edilizia pubblica, asili nido, lotta al precariato)
 
6)  realizzare riforme serie ed all'altezza dei paesi più democratici del conflitto di interessi e della comunicazione radio-televisiva (anche qui per rispettare normative UE)
 
Sarebbe interessante, come cittadini italiani, conoscere prima delle elezioni la posizione dei partiti su questa proposta di impegni. Sarebbe anche il minimo nel 60° anniversario di validità della Costituzione.

Vi è poi un altro punto di vista, importante per me sostenitore del PD: io preferisco un centro-destra serio, responsabile, all'altezza della situazione del nostro Paese, piuttosto che avere un caravanserraglio, padroneggiato da Berlusconi, che si impegna solo per dileggiare l'avversario politico.




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